lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: Due cuori e una borsetta - Christina B. Assouad.

Credete nello shopping terapeutico e nel potere rigenerante di una borsetta nuova?
Avete una vena romantica e sognate un uomo che sappia incantarvi con il bouquet di un buon vino? Allora non potete perdervi la recensione di "Due cuori e una borsetta"!

Autrice: Chrstina B. Assouad
Genere: Romance
Pagine: 134
Prezzo: 2,99
Formato: Ebook
Edito: Rizzoli.
Collana: You Feel / Ironico
Trama:

La collezione autunno-inverno delle borse Martin-Dubois è stata un successo e Giulia Corsi viene convocata dall'amministratore delegato in persona. È il suo momento, quello che stava aspettando da tanto tempo: la promozione, finalmente, e il trasferimento nella sede di San Francisco? Più o meno: Giulia deve prima passare ben tre mesi nel sonnolento borgo marchigiano di Piane di Petrella, per seguire da vicino la produzione delle borse. Per una milanese dal passo veloce e dal ritmo serrato, abituarsi a un paese in cui l’evento mondano più atteso è la festa di San Crispiero è un’impresa quasi impossibile. Solo una cosa è ancora più faticosa: tollerare Vincenzo, un enologo dalla grande carica virile e dal carattere piuttosto arrogante. Ma i giorni passano, e Giulia scopre che le prime impressioni a volte ingannano… ma proprio alla vigilia della sfilata succede l’irreparabile. Non le resta che arrendersi e tornare a Milano! A meno di un intervento divino…
Un romanzo ricco di sorprese. Come la borsa preferita di ogni donna.



Non c'è problema organizzativo che Giulia non sappia risolvere, per questo sta per ottenere la promozione dei suoi sogni, un posto negli States. L'alta moda, per lei, non avrà più segreti.
Se non fosse per un piccolo particolare. La fermata prima degli States è Piane di Petrella, un minuscolo borgo marchigiano ,semi-sconosciuto perfino al navigatore.
Strade non asfaltate, vicini indiscreti e dipendenti insubordinati le daranno un'accoglienza "memorabile", tanto che Giulia sente già la propria certezza vacillare. E poi c'è lui, l'enologo, con il fascino del cowboy, tanto bello quanto arrogante. Ma, si sa, le prime impressioni possono essere fuorvianti...

Due cuori e una borsetta è un romanzo ironico, divertente, che tenta di conciliare l'inconciliabile:
una milanese doc nelle Marche; una fashon victim che colleziona borse in aperta (e sperduta) campagna.
Questa dicotomia è stata il pezzo forte del romanzo. L'autrice ha reso con brio lo scontro tra la produttività cittadina e la visione del lavoro in una piccola località dove si conoscono tutti, dove prima si portano i bimbi a scuola e poi si va in azienda, perché quei dieci minuti in meno non disturbano nessuno. Sarà proprio questo che dovrà affrontare Giulia, il recupero dell'umanità, del rapporto con gli altri, la riscoperta di un pomeriggio di libertà. In questo viaggio sarà accompagnata da Vincenzo, un uomo deluso che però si rimette in gioco, una persona all'apparenza scontrosa, ma che dietro gli spigoli nasconde anche una grande tenerezza.
I personaggi sono ben riusciti, anche se non si lasciano conoscere a fondo. La loro relazione è burrascosa, veloce, ma profonda. Non è una passione fisica quasi fine a se stessa, come in molti romance, perchè Vincenzo cerca di insegnare a Giulia la bellezza di un ritmo più lento, di una vita che non sia solo lavoro, solo borsette.
Giulia, come già la protagonista di Chef love, è una donna caparbia, tenace, a volte anche irritante, ma che con la sua verve da Sex & the City versione Piane di Petrella non potrà non strappare delle risate.

Un'ultima annotazione la voglio fare. L'autrice è stata bravissima nel descrivere i paesaggi marchigiani, che un po' conosco, ed è stato strano ritrovarmici tanto inaspettatamente.
Onere al merito a chi cerca di far riscoprire la nostra Italia attraverso il romance, una scelta coraggiosa, che la Assoud affronta con brio e romanticismo.

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