mercoledì 24 febbraio 2016

Recensione: La straniera di Diana Gabaldon

Un romanzo sulla bocca di tutti. Una serie tv di successo. Ecco cosa penso di "Outlander", il bestseller di Diana Gabaldon
Autrice: Diana Gabaldon
Genere: Narrativa
Pagine: 838
Prezzo: 16,90 
           8,99
Formato: Cartaceo / Digitale
Edito: Corbaccio
Trama:
L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. 
Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.


Claire sta riconquistando la propria quotidianità, dopo essersi ricongiunta  al marito Frank. Durante un soggiorno in Scozia, che avrebbe dovuto far riavvicinare la coppia, si ritrova coinvolta in uno strano sortilegio, con il potere di farla viaggiare nel tempo.
Dapprima convinta di essere finita in una rappresentazione storica, dovrà arrendersi all'incredibile: è in balia di un clan scozzese del passato. I Mackenzie sono un clan complicato, fatto di uomini ruvidi, di emozioni inespresse, di giochi di potere nascosti. Claire cercherà di trovare il proprio posto all'interno della vita del castello: cura i malati con medicine elementari, raccoglie erbe, stringe amicizia con alcune delle donne del clan, ma soprattutto avverte l'attrazione che la lega al giovane Jamie. Tra Claire e Jamie si instaura un legame inscindibile, che li porterà fino a un matrimonio di convenienza, fino una passione autentica, fino all'amore indissolubile, contro la sofferenza e contro il tempo.

Chi mi conosce sa che amo i time travel e che tra i miei sogni nel cassetto c'è visitare la Scozia, quindi questo romanzo avrebbe dovuto essere un colpo al cuore...
Mi è piaciuto molto, ma non sono arrivata alla cieca adorazione che mi aspettavo.
Iniziamo con le note dolenti?
Le descrizioni erano affascinanti, ma diventano troppe e prolisse: pagine e pagine di Highlands, di tramonti scozzesi, di erbe medicinali e sentieri frondosi. Spezzano il ritmo narrativo, lo appesantiscono e in un romanzo di 800 pagine si fanno sentire.
Jamie è certamente un personaggio enigmatico, la cui storia si svela poco a poco, molto a poco a poco, troppo a poco a poco! In un volume di ottocento pagine, con un mare di personaggi, ricordarsi come si incastrano i vari pezzi della storia di Jamie (personaggio più interessante del romanzo) diventa una probatio diabolica. Impossibile ricordare cosa si sia detto duecento pagine prima, oppure orientarsi fra i vari parenti. Questo particolare l'ho trovato davvero irritante, perchè mi impediva di comprendere a pieno alcuni passaggi.
A proposito della storia di Jamie, ho trovato un certo indulgere nella sofferenza estrema. Verso la fine del romanzo, il povero protagonista dovrà sopportare patimenti in grado di spezzare un uomo, la sua dignità e perfino la sua voglia di vivere. Si sperimentano gli abissi della perdita di coscienza, di crudeltà e perversione.
Per parlare ancora di accadimenti tragici, Claire è stata a ragione definita da alcune lettrici "la protagonista più sfigata della storia". Nessuno come Claire Randall ha la capacità di ficcarsi nei guai peggiori, dai quali dovrà trarla in salvo sempre il povero Jamie, altro che principi azzurri delle favole. Claire attira la cupidigia degli uomini, l'invidia delle donne e pure i lupi!
Comunque, i protagonisti trovano sempre modi e tempi per godere della reciproca compagnia...il sesso, soprattutto nella parte centrale del romanzo, è onnipresente. La Gabaldon ha voluto esprimere una passione bruciante, che parte dal desiderio del corpo per poi estendersi all'anima. Onestamente, avrei gradito qualche rotolata in meno e più introspezione.

Esauriti gli aspetti negativi (accidenti, quanto verrà lunga questa recensione!) passiamo a ciò che ho amato del romanzo.
La Scozia del 1700 è narrata in modo magistrale, gli aspetti della vita quotidiana vengono mostrati talmente bene che sembra di esserci, di conoscere ogni posto, ogni usanza, come se fossero naturali anche per noi.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche se si svelano pian piano. Sono ricchi di spigoli, hanno sempre qualche faccia nascosta, qualcosa che non ti aspetti. Non restano piatti sulla carta, ma emergono con tanti giochi di luce ed ombra. C'è un'immensa varietà umana: da un uomo malato che però ha tanto spessore da guidare un intero clan, a una ragazzina innamorata e avvelenata dall'invidia, da sorelle amorevoli a zii traditori. 
E su tutti loro si ergono due protagonisti indimenticabili: Claire e Jamie. 
Credo che Claire non ammetta compromessi, la mia o la odi. Una donna forte, sfrontata, testarda fino alla pura follia. Una che non si scompone nemmeno a viaggiare nel tempo, che affronta ogni avversità con coraggio indomito.
Jamie è un personaggio diverso, tenero nella sua prematura maturità. Costretto a crescere troppo in fretta, a scoprire l'apice della malvagità e dell'umiliazione, senza mai perdere la fede, conservando sempre un angolo del cuore libero da ogni influenza negativa. Un personaggio buono e profondo, astuto, coraggioso, virile. Certamente in grado di strappare più di un sospiro alle lettrici.
Le vicende di Jamie e Claire si fanno appassionanti, si finisce con l'affezionarsi alla loro storia, a chiederti cosa li aspetta dopo tutto ciò che hanno già passato.
La Gabaldon dimostra di avere molte cartucce e nessun timore di sparare. Il lettore uscirà dalla lettura un po' ammaccato, ma è chiaro che molti colpi sono tenuti in serbo per i romanzi successivi.

Alla fine, non ho amato "La straniera"quanto pensavo di poter fare. Eppure, ha il potere di attrarmi ancora e non escludo affatto di leggere i seguiti. In realtà sono sicura di fare un tentativo con l'amuleto d'ambra.

Vi lascio un premio per essere arrivati fin qui, incolumi. Claire Randall e Jamie Fraser, interpretati da Catriona Balfe e Sam Heugan, nella serie tv.




6 commenti:

  1. Oh, finalmente anche tu, ti sei avventurata nella lettura de "La straniera"! Che bella recensione. Sei riuscita a catturare l'anima dei due personaggi principali. Io ti consiglio di proseguire perlomeno fino a "Il ritorno" così completi un cerchio :) Anche perché in Italia, tranne che per il primo, quasi tutti i libri sono stati pubblicati in doppio volume.
    Sono felice che Jamie ti sia garbato :) Un bacio.

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    1. Giulietta aspettavo proprio il tuo commento! Tu, Melania (La Mela) e Cassandra Rocca eravate le migliori sostenitrici di questa lettura.
      Il ritorno, dici? Vado a documentarmi su quale libro sia.

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    2. Praticamente è la seconda parte del secondo volume della serie, che in Italia è stato pubblicato in due libri distinti :)
      Non posso dirti quello che succede ma...prepara i fazzoletti :(

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    3. I fazzoletti? Pensavo di averli esauriti nella seconda parte della straniera (mi ci sarebbe voluto pure uno psicologo, quando torna in scena il capitano Randall). Ora sono proprio curiosa!

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  2. Che bello poterti seguire anche per iscritto! Mi sono iscritta subito.
    Purtroppo riguardo al libro la mia opinione è piuttosto fuori dal coro, ma credevo che fosse qualcosa di diverso, più romanzo di avventura e meno romance.

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    1. Sono felice anche io di inserirmi di più nel mondo del blog! Sai che lo trovo molto più confortevole?
      Comunque, anche io mi aspettavo qualcosa di un po' diverso, più incentrato sul time travel. :/

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