domenica 4 settembre 2016

Recensione: "L'ultima notte di Carnevale" di Isla Fontaine

La challenge di Lucrezia Scali mi obbligava a leggere un romanzo la cui copertina contenesse l'acqua. Mai stata più felice di una sfida. "L'ultima notte di Carnevale"è rimasto sepolto nel mio ebook reader per molto tempo, invece meritava di essere letto.

L'ultima notte di Carnevale di [Fontaine, Isla]
Genere: Romance time travel
Epoche: Giorni nostri-Venezia 1700
Pagine: 291
Formato: Ebook
Prezzo: 1,99 (Gratis KU)
Edito: Self Publishing

Trama: A ventisette anni, la vita di Sophie Craw è a un punto morto. La sua tesi di dottorato in Storia dell’Arte non sembra portare a nulla. Rischia quindi di dover lasciare la sua amata Venezia e fare ritorno in Cornovaglia. Come se ciò non bastasse, anche sul versante sentimentale non se la cava molto meglio visto che il suo unico spasimante è un ragazzo timido e piuttosto bruttino.
Quando si trova costretta dalla sua migliore amica ad andare a una festa di Carnevale in un bellissimo Palazzo sul Canal Grande, Sophie conosce Alvise Malipiero, un uomo molto affascinante, nonché padrone di casa, di cui si invaghisce all’istante. Quello che scoprirà successivamente sul suo conto, però, la metterà in crisi fino a quando si troverà di nuovo faccia a faccia con lui e deciderà di seguirlo lungo le calli e i canali di una Venezia misteriosa e insolita. 
Rivelandole un segreto antichissimo, Alvise le farà compiere un viaggio nel tempo che la porterà di colpo nell’anno 1774. 
Tormentata da mille dubbi e mossa da una grande curiosità e passione, Sophie vivrà un’avventura straordinaria che le farà incontrare personaggi leggendari, ma la metterà anche alla prova nel tentativo disperato di strappare il ragazzo a un destino tragico che sembra a tutti gli effetti segnato.


Sophie ha sempre sognato di vivere a Venezia, tra i sospiri delle calli e le maschere ammiccanti. Il suo sogno, però, rischia di infrangersi perchè la tesi, unico mezzo per garantirsi una vita in Italia, non ingrana. Che fine ha fatto il dipinto settecentesco "la coppia"? E perchè lei si è incaponita proprio su quell'opera?
Trascinata a una festa in maschera, imperdibile nella Venezia del Carnevale, Sophie si ritrova davanti a un uomo misterioso e affascinante. Un uomo che sembra smarrito tra la paura e la gioia.
Che segreti nasconde il seducente pianista? Possibile che sia stato solo un sogno prodotto dalla stanchezza e dal troppo alcool?
Alvise è molto più di un sogno, è una passione impossibile, un amore appena nato e già perduto. Un uomo vissuto secoli prima e che rischia ancora di morire. Sophie potrà salvarlo?

Su questo romanzo non nutrivo molte aspettative, invece è stato un fulmine a ciel sereno. Mi ha colpita e rapita, come non succedeva da tempo.
Mi sono entusiasmata nel seguire Sophie a spasso nel tempo, Alvise è stata una guida incomparabile nella Venezia di fine settecento, tra le calli gremite di popolani, i palazzi dove i nobili scacciano la noia con piaceri più piccanti, pettegolezzi, provocazioni. Sophie e i lettori si fanno trascinare dalla seduzione febbrile della città, dalle parole di Alvise, così romantiche e così impertinenti.
La tensione fra i protagonisti è palpabile e troverà sfogo in modi a volte discutibili, ma non incoerenti con il clima di divertito libertinaggio veneziano.
Sophie si lega così tanto ad Alvise da sfidare il tempo e le storie già scritte, da tentare il tutto per tutto, pur di salvare il suo amore, entro l'ultima notte di Carnevale. Sophie è una protagonista insicura, che però non si lascia abbattere dalle difficoltà, si scopre una combattente tenace, appassionata. Una vera eroina da romance.
Alvise è appena meno tratteggiato, non si sa poi molto della sua vita, prima dell'incontro con Sophie. Un uomo provato dal custodire un grande segreto, che viene coinvolto e sconvolto da un amore inaspettato. Di sicuro, flirta come un Casanova e si dichiara come un Romeo. Le lettrici sospireranno per tre quarti del romanzo.

Lo stile è molto scorrevole. Il romanzo si fa leggere velocemente e facilmente, un modo di narrare piuttosto semplice, ma che riesce a incastonare a meraviglia l'ambientazione veneziana, sia moderna, che storica. Mi sono chiesta se l'autrice abbia vissuto o viva in quelle zone, perché sembra conoscere il paradiso lagunare piuttosto bene.

Il finale poetico e dolceamaro. Non oso dire di più perché dovete assolutamente leggere questo romanzo, soprattutto se amate i time travel.

Per quel che mi riguarda, vorrei tanto scoprire chi sia l'autrice (in rete non ho trovato molte informazioni) e spingerla a scrivere altre storie, perché "l'ultima notte di Carnevale" avrei voluto durasse ancor di più.

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2 commenti:

  1. Grazie mille per la recensione! Per rispondere alla tua domanda: sì, sono di Venezia.

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    1. Adesso l'ho scoperto! Da come scrivi, sembravi una straniera innamorata dell'Italia.

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